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UNA CASA EDITRICE DEL NOSTRO TERRITORIO, CON UN AUTORE FANESE,
ALLA FIERA INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO
Non poteva esserci occasione migliore della Fiera Internazionale del Libro di Torino, per tenere a battesimo l’esordio di una nuova casa editrice del nostro territorio. Conte Camillo Edizioni, che rappresenta un nuovo settore di attività della cooperativa Conte Camillo di Lucrezia fin ad oggi impegnata nel settore grafico e stampa, viene infatti ospitata dalla più prestigiosa Fiera italiana dell’editoria nell’area “incubatore”, appositamente riservata ai nuovi editori.
In questa occasione Conte Camillo Edizioni presenta la sua rivista, MAG, che raccoglie le collaborazioni più prestigiose ed importanti di questi ultimi anni, ed il volume sulla esperienza cooperativa oggi più importante in Europa: il Gruppo Cooperativo di Mondragon, nei Paesi Baschi in Spagna.
Il libro scritto da Gabriele Darpetti, fanese, operatore nel movimento cooperativo da circa trent’anni, verrà infatti presentato a Torio sabato 10 maggio nello “spazio incontri” della Fiera.
“L’esperienza cooperativa di Mondragon” è il primo testo in italiano che racconta nel dettaglio le dinamiche che hanno portato questo Gruppo Cooperativo ad essere uno dei gruppi imprenditoriali più grandi della Spagna (con presenze in società collegate o controllate in 18 Nazioni di tutto il mondo).
Nata nel 1956, sotto l’ispirazione del sacerdote Don Josè Maria Arizmendiarrieta, in una valle interna dei Paesi Baschi vicino a Bilbao, in quasi cinquant’anni questa esperienza è stata capace di costruire un sistema cooperativo di oltre 150 imprese, che danno lavoro, oggi, a circa 83.000 persone con un fatturato di oltre 22.000 milioni di Euro.
Ciò che colpisce maggiormente nello studio di questo “distretto” è la mirabile fusione tra filosofia sociale e filosofia imprenditoriale.
Si legge infatti nella premessa del libro, che per i promotori del Gruppo Cooperativo di Mondragon: “l’impresa condotta con abilità, passione, organizzazione e generosità, non può avere come obiettivo il solo lucro personale; sebbene il profitto sia imprescindibile quale sostegno allo sviluppo futuro di una impresa, la sua creazione dovrebbe essere vista come un’arte che fornisce soddisfazioni etiche, e come tale, dovrebbe risultare più attraente del solo arricchimento economico”.
modificato il: 06/05/2008 da Conte Camillo
modificato il: 06/05/2008 da Conte Camillo
modificato il: 06/05/2008 da Conte Camillo

