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E’ in distribuzione gratuita il numero 0 di Mag la nuova rivista del Conte Camillo. MAG sta per magenta, uno dei quattro colori della stampa tipografica: è il colore che ci piace di più. La rivista è un condensato di esperienze vive che ci ruotano attorno in maniera diretta o indiretta; tanti “racconti” diversi, tutti interessanti!
Chi fosse interessato a ricevere una copia gratuita della rivista può segnalarci il proprio indirizzo postale a: info@contecamillo.it
In questo numero:
- Poesia_Mario Luzi, L’immensità dell’attimo a cura di Katia Migliori
- Viaggi_Sardegna. A casa del Conte Ugolino a cura di Matteo Pitzalis
- Design_Eco design a cura di Cecilia Di Lorenzo
- Libri_Storia di storie a cura di Alessandro Marconi
Pubblichiamo qui di seguito l’articolo di Marco Giovenco pubblicato nella rivista. Si tratta di una riflessione sul tema del Salone Internazionale del Libro di Torino, edizione 2008.
CI SALVERà LA BELLEZZA
Pensiamoci bene, riflettiamoci a fondo: la bellezza è la “parola del mondo”, il colore dei pensieri, un filo conduttore che non poteva essere più azzeccato per la Fiera del libro di Torino del 2008, ideale punto di partenza per riconquistare, nel senso più profondo del termine, le meraviglie del Creato. Ripartire dalla bellezza è l’invito da rivolgere all’umanità, snervata da un’epoca e da un contesto storico e sociale per nulla facili, caratterizzati da conflitti, inspiegabili e assurde intolleranze, sentimenti di individualismo esaltati all’ennesima potenza e sospinti, come roghi d’estate, dall’ignoranza.
Una via d’uscita c’è, ed è proprio la bellezza, quella “bellezza che ci salverà”, come ha opportunamente osservato Fëdor Dostoevskij prendendo spunto, prima di tutto, dalla bellezza redentrice di Cristo. Bellezza intesa come verità: ed ecco venire fuori con forza un’altra delle mille declinazioni che offre questa parola. Troppo spesso ci si dimentica che è un linguaggio universale. Certo, talvolta diviso da aspetti culturali, eppure dotato della stessa forza prorompente sia nel Bel Paese che nel luogo più sperduto al mondo. E non è un caso che fin dai tempi dell’antica Grecia il “bello” fosse al centro della riflessione, della filosofia. Come diceva Platone, l’origine di tutte le cose.
«Qui storia e natura sono diventate paesaggio» scriveva Guido Piovene, altro grande viaggiatore e filosofo della bellezza, nel suo celebre “Viaggio in Italia”, cronaca puntuale delle ricchezze della nostra Italia. Ed è proprio la profondità che scaturisce dalle pagine di Piovene a suggerire un’amara riflessione: se negli ultimi decenni il nostro Paese avesse saputo scommettere appena su un decimo della sua bellezza, allora davvero saremmo nel “Paese delle meraviglie”. E senza scomodare Alice.
Come porsi di fronte all’immenso valore dell’eredità di storia, cultura e ricchezza di patrimoni storico-architettonici che gli avi hanno lasciato con speranza alle giovani generazioni? Beh…, il crescente e indiscusso successo delle giornate Fai di primavera non può che lasciar viva la speranza di un Paese davvero nuovo, dove la bellezza diventi fulcro della rinascita sociale, civile ed economica, della tolleranza, dell’intraprendenza legata a nuove e intelligenti opportunità di lavoro dedicate a quell’esercito di giovani appassionati e volenterosi (e non, si badi bene, volontari) che da anni, purtroppo per noi, continuano ad ottenere indiscussi successi all’estero, attratti e cullati dalle università e dai centri di ricerca di Stati Uniti, nord-Europa e, sempre più spesso, di paesi del sud-est asiatico. Una bellezza tutta nostrana che sembra destinata a rimanere soffocata. Ma ora basta, è tempo di invertire la tendenza!
Davide contro Golia: bellezza contro bruttezza. E anche brutture, come la triste pagina dei rifiuti campani, facciata di un malessere tutto italiano che proviene da lontano e che sarebbe ingiusto relegare alla sola terra di Totò.
In questo senso la nuova e intelligente esperienza editoriale di Mag si propone come efficace grimaldello culturale, pensato per condividere le storie, avviare confronti, far sbocciare la bellezza del pensiero e delle idee racchiusa in ognuno di noi. Insomma, sforzarsi giorno dopo giorno a diventare dei veri e propri “sommelier del bello”, dando pieno sfogo ai cinque sensi per costruirne un sesto, per nulla effimero e con cui decifrare la bellezza che ci circonda.
modificato il: 09/07/2008 da Conte Camillo
modificato il: 09/07/2008 da Conte Camillo
modificato il: 09/07/2008 da Conte Camillo
